Al via gli esami di Terza Media nelle scuole dell’Opera
158 studenti alla prova tra “capolavori”
e percorsi personali
e percorsi personali

Suona l’ultima campanella dell’anno scolastico e per gli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado si apre ufficialmente la stagione degli esami. Tra i banchi della provincia, i fari sono puntati in particolare sui cinque istituti della Fondazione Opera Sant’Alessandro, pronti ad accompagnare 158 studenti in questo fondamentale rito di passaggio. Le prove hanno già preso il via oggi per gli alunni dell’Istituto Bambino Gesù e della Scuola Capitanio con lo scritto di italiano, mentre domani 10 giugno toccherà al Collegio Sant’Alessandro, seguito l’11 giugno dagli istituti di Villa d’Adda e Cepino.
Un momento vissuto non come un mero adempimento burocratico, ma come un’importante tappa di crescita umana e personale, come sottolinea il Rettore dell’Opera Sant’Alessandro, don Emanuele Poletti:
«L’esame di Stato non è un semplice traguardo accademico o un momento di giudizio, ma un importante passaggio di crescita. Il nostro obiettivo, come scuole dell’Opera, è far sì che ogni ragazzo possa riconoscersi nella propria unicità e scoprire i propri talenti. Questo esame rappresenta il primo passo consapevole in cui le conoscenze apprese si trasformano in competenze di vita, permettendo ai ragazzi di guardare al futuro non con l’ansia della prestazione, ma con la fiducia di chi si sente valorizzato nella propria irripetibile identità».
La vera particolarità delle scuole dell’Opera per il 2026 risiede nelle modalità con cui i ragazzi si presenteranno al colloquio orale. Abbandonato il concetto di “tesina” tradizionale e nozionistica, ogni istituto ha sviluppato percorsi innovativi:
- Collegio Vescovile Sant’Alessandro (23 allievi): Al centro del colloquio ci sarà un’opera d’arte scelta e assegnata dai docenti in base alla personalità di ogni studente. Guidati dal tema della maschera pirandelliana di Uno, Nessuno e Centomila, i ragazzi risponderanno a interrogativi vitali (“Quale maschera sto mostrando e come mi vedo da dentro?”), trasformando l’arte in uno specchio della propria anima.
- Scuola Capitanio (30 allievi): I candidati presenteranno un vero e proprio “capolavoro” personale, tramite il quale discuteranno con la commissione l’intero percorso del triennio.
- Istituto Bambino Gesù (20 allievi): Sarà esposto un elaborato basato su una passione o un forte interesse personale, accompagnato da un prodotto manuale o pratico.
- Sacro Cuore di Villa d’Adda (51 allievi): Gli studenti condivideranno un argomento significativo del percorso scolastico o personale, supportato da prodotti fatti da loro.
- Maria Consolatrice di Cepino (34 allievi): Il percorso si concluderà con la discussione di una tesina multidisciplinare incentrata sulle competenze acquisite.
Un grande in bocca al lupo a tutti i 158 candidati delle scuole dell’Opera Sant’Alessandro per questo loro primo, importante viaggio verso il futuro.

